
Non amo essere sovrappeso. E se lo sono, lo vivo come un cruccio. Perciò non sono assolutamente d’accordo con chi, per difendersi dalla feroce realtà che gli regala la propria bilancia tutti i giorni, dichiara che “ciccio è bello”. Manco per le mele. Il peso superfluo è fonte di deformazioni funzionali che spesso portano a malattie importanti. Senza sostituirmi ai dietologi di professione, vi ricordo che la ciccia che vedete all’esterno e che vi intristisce per motivi estetici lievita anche dentro, intorno agli organi funzionali, creando molti più problemi. E poi se sei grasso, fai più fatica a trovare un’altra donna, diciamo “la fidanzata”. Dico queste cose perché siamo in pieno periodo di diete. Ci prepariamo all’estate, a mostrare le chiappe che dovranno essere sode e senza abbondanze strane, degne, anche se lontane parenti, dei modelli che vengono continuamente bombardati dai media. Anch’io, come voi, inizierò a misurare le calorie, a centellinare i grassi saturi e (ahimè!) a togliere alcool ad un povero corpo cresciuto fino ad oggi a vino e a spumante. Non abbiate la mania del corpo perfetto, ma nemmeno fatevi del male mangiando cibi grassi e pesanti o abbondanti. Alleggerite le cotture dei cibi senza svilire i prodotti sul fuoco e approfittate della Primavera per rendere più saporiti i piatti, utilizzando, anziché i grassi, spezie e profumi di questa stagione. Bene. E ora badiamo alla qualità, anziché alla quantità. COSCIOTTO DI AGNELLO FARCITO CON I CARCIOFI PRIMAVERILI.
Per voi 6 pulite accuratamente 2 carciofi, togliendo loro la parte più esterna, spuntandoli e, dopo averli divisi a metà, eliminate la lanugine al loro interno. Cucinandoli in padella con dell’olio buono, un bicchiere di vino, sale e pepe, cercherete di ridurre il tutto in una poltiglia.
Fate raffreddare e poi mettete tutto dentro una ciotola capace. Aggiungete ai carciofi 4 fette di pancarrè bagnato nel latte e poi strizzato, una fetta di prosciutto sminuzzato e l’albume di un uovo. Regolate di sale e di pepe. Andiamo dalla carne.
2 cosciotti di agnellino da latte, ai quali avrete fatto togliere dal vostro macellaio l’osso del femore. Salateli, pepateli e farciteli, laddove c’era l’osso, con la salsa dei carciofi già preparata. Ricucite, come il migliore dei chirurghi la sovracoscia con dello spago da cucina. Mettete la carne in una pentola grande insieme ai ritagli e alla ripulitura del coscio; aggiungeteci anche rosmarino, timo, maggiorana, menta e aglio. Un mestolo di olio, quello buono.
In forno a 250° per far rosolare da ambo i lati. Poi abbassate la temperatura a 160° e cucinateli per un’altra ora abbondante. Servirete il coscio, dopo averlo irrorato con il suo fondo di cottura precedentemente filtrato.
Ora alleatevi con una bilancia e fatevi raccontare solo cose belle.
12 aprile 2003